RIENTRO DALLE VACANZE:
COME RIPARTIRE SENZA STRAFARE
Ogni anno, a settembre, succede la stessa cosa.
I miei DM di Instagram si intasano di messaggi di persone che, tornate dalle vacanze, mi chiedono più o meno la stessa cosa:
"Come faccio a ripartire senza farmi male?"
Dietro a quella domanda c'è sempre la stessa intenzione: recuperare tutto e subito.
Ed è esattamente l'errore che vedo ripetersi di anno in anno, messaggio dopo messaggio.
Voglio essere chiaro su una cosa: fermarsi durante le vacanze non è assolutamente un problema.
Anzi, il corpo ha bisogno di recuperare e, per chi si allena tutto l’anno, staccare per un periodo può essere utile anche per tornare più carichi di prima.
Io, personalmente, durante l’anno non mi fermo mai completamente, ma in estate, quando sono in ferie, preferisco alleggerire i miei allenamenti abbassando i carichi e aumentando i recuperi.
Ma questa è una mia scelta personale, non significa che debba essere la scelta giusta per tutti.
Il vero problema, quindi, non è essersi fermati.
È il modo in cui si decide di ripartire.
Il corpo non ha un interruttore on/off
Dopo due, tre, quattro settimane di stop (o di attività ridotta), diversi sistemi si sono "riadattati" al nuovo carico di lavoro, che è più basso:
- il sistema nervoso centrale, che recluta le fibre muscolari con meno efficienza rispetto a quando ti alleni con costanza;
- la capacità di tollerare volume e intensità, che cala più in fretta di quanto si creda;
- le strutture tendinee e articolari, che si sono abituate a sollecitazioni minori.
Questo significa una cosa semplice: il peso che sollevavi a luglio con controllo, a settembre il tuo corpo lo percepisce come un carico nuovo.
Non perché tu abbia "perso muscoli", ma perché la capacità di esprimere quel livello nell'immediato non c'è ancora.
È una differenza che, dai messaggi che ricevo, faccio fatica a far passare a chi è più determinato, ed è proprio a loro che questo articolo è dedicato.
Perché "strafare" nella prima settimana è controproducente
Tra i messaggi che ricevo ogni settembre e ciò che i professionisti del mio studio DL Gym osservano ogni giorno con centinaia di clienti, il copione è sempre lo stesso: prima settimana, si riparte a mille, come se non ci si fosse mai fermati.
Seconda, terza settimana… stop. C’è chi si blocca per un dolore articolare, chi per un affaticamento eccessivo e chi, semplicemente, perché i risultati non arrivano abbastanza velocemente.
E quando le aspettative sono immediate, la motivazione finisce ancora prima.
Chi invece accetta di partire più piano, nella maggior parte dei casi torna ai propri livelli prima, e senza interruzioni forzate.
Non è una questione di disciplina: è fisiologia.
Come strutturiamo il rientro dei clienti DL Gym
PRIMA SETTIMANA - RICALIBRARE, NON PERFORMARE
Si riparte con circa il 60-70% dei carichi abituali e un volume più contenuto.
Non è un compromesso al ribasso, è la fase in cui i nostri coach verificano com'è la tecnica, come risponde ogni singola articolazione, dove serve più attenzione.
Vale per la sala pesi come per la corsa: i ritmi vanno ricalibrati, non ripresi da dove erano stati lasciati.
SECONDA SETTIMANA - RIPRENDERE IL RITMO
Se non emergono dolori o fastidi, si comincia ad avvicinarsi gradualmente ai carichi precedenti.
Da qui è possibile tornare, con progressione, alla programmazione abituale.
Due settimane. Non due giorni, non due allenamenti.
È il tempo che, nella nostra esperienza, fa la differenza tra chi rientra bene e chi si rimette in pausa forzata a metà settembre.
L'ALIMENTAZIONE SEGUE LA STESSA LOGICA
Uno degli errori che vedo più spesso è associare al rientro in palestra un taglio drastico dell'alimentazione, come per "compensare" le settimane più libere. Non funziona, e non è nemmeno necessario. Quello che consiglio è:
- ristabilire una struttura regolare dei pasti, senza estremismi;
- se in vacanza si è abbondato con junk food o piatti particolarmente grassi, ripulire l'alimentazione privilegiando alimenti non processati e limitando condimenti e zuccheri;
- non eliminare i carboidrati: una buona quota di avena, riso o pasta integrale fornirà l'energia per recuperare più rapidamente le prestazioni "assopite" dalla riduzione di attività durante le ferie;
- mantenere una buona idratazione, soprattutto se il rientro coincide ancora con giornate calde;
Il corpo non ha bisogno di essere "punito" per le vacanze.
Ha bisogno di stabilità, la stessa che gli stai dando nell'allenamento.
Il sonno: un fattore che quasi nessuno considera
Se in vacanza gli orari di sonno sono saltati — e capita quasi sempre — il rientro è anche il momento per ristabilirli.
È uno degli aspetti a cui i nostri coach danno più attenzione nei percorsi DL Gym, perché il recupero condiziona direttamente quanto in fretta si torna ai livelli precedenti.
Un allenamento ben strutturato, senza un sonno regolare dietro, rende la metà.
Il consiglio che do sempre
Datti due settimane.
Non perché serva "andarci piano" per principio, ma perché è il tempo che permette al corpo di riadattarsi senza pagarne le conseguenze dopo.
L'ho visto confermarsi troppe volte per considerarlo un caso.
Se non sai da dove ricominciare, o vuoi un piano di rientro costruito sulla tua situazione specifica, il mio team è a disposizione per strutturare insieme le prime settimane, così da ripartire bene fin da subito.
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Danny Lazzarin



